Coltivare la natura come habitat di vita

La scelta di produrre uva e vino biologico è nata dalla volontà e dal desiderio di proteggere le nostre famiglie e i nostri dipendenti, per tutti noi che viviamo e lavoriamo nella natura questa è una decisione consapevolmente egoistica, ma con indiscussi risvolti positivi anche per i nostri clienti e visitatori.

 

Organismo di Controllo
autorizzato dal MI.P.A.A.F. IT-BIO-015
AGRICOLTURA ITALIA Operatore Controllato n.2427

Agricoltura biologica e sostenibile, queste sono le parole chiave del nostro lavoro in campagna ed in cantina.

Grande rispetto del terreno e delle uve per evitare un eccessivo sfruttamento delle risorse naturali e creare un modello di sviluppo che possa durare nel tempo.

Dall’annata 2017, dopo tre anni di regime di conversione, la nostra cantina vendemmia uva biologica certificata.

Il regime biologico in vigna prevede:

L’utilizzo di concimi organici e letame fatto maturare in cumuli.

Trattamenti con minime quantità di rame, zolfo, olio essenziale di arancia per controllare le malattie da fungo e piretro naturale contro gli insetti.

La semina tra i filari di miscugli di graminacee e leguminose da interrare all’inizio dell’estate per incrementare la biodiversità e migliorare la struttura del terreno e la sua fertilità.

Non vengono utilizzati ne diserbanti ne concimi chimici.

I vigneti vengono coltivati senza l’uso di irrigazione, questa pratica è possibile solo dove da innumerevoli anni viene praticata la viticultura. I vantaggi si possono riassumere in un risparmio di acqua, bene sempre più prezioso e aumento della capacità della vite a difendersi naturalmente da sola.

Nel periodo estivo tutti i filari restano inerbiti per evitare l’erosione superficiale e permettere lo sviluppo degli insetti antagonisti che controllano la moltiplicazione degli insetti dannosi e l’impollinazione delle infiorescenze dei grappoli in formazione.

La qualità del vigneto va tutelata anche in cantina,

dove combinando natura e tecnologia abbiamo potuto ridurre drasticamente l’utilizzo dei solfiti e intensificare l’uso di lieviti indigeni.